Regie & Consulenze

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LE DISAVVENTURE DEL PROFESSOR INKAPACIOVICH E LA PIETRA FILOSOFALE

 

Con Matteo Giorgetti e Emanuele Tumolo

Regia: DISGUIDO

Costumi: Colomba Ferraris

Audio/Luci: Alessandro Paolini

 

Un’ eccentrico professore dell’est, un misterioso artefatto dai poteri incredibili. Mirabolanti esperimenti ai limiti del soprannaturale, strane creature, macchine del tempo!

Alla ricerca di una pietra, capace di donare l’eterna giovinezza a chi la possiede, la Pietra Filosofale! Sembra la trama di un vecchio film ma è soltanto la storia del professore

più strampalato che abbiate mai visto. Il professor Inkapaciovich, con le sue assurde teorie ed i suoi imprevedibili esperimenti, cercherà di realizzare la più grande scoperta

scientifica del nostro tempo! Dovendo rispondere uno dei misteri più grandi dell’uomo: vogliamo davvero ciò che desideriamo?

L’ultima produzione della Combriccola dei Lillipuziani, per la prima volta con la regia firmata dai Disguido, che vi farà entrare nel mondo dell’illusione esilarante, della gaia

scienza, dello spasso “Scientifico”.

Uno spettacolo per tutti gli scienziati, grandi e piccini, pronti a sbalordirsi di risate.

GUARDA IL VIDEO!

Conferenze

La conferenza dei Disguido nasce soprattutto dalla voglia di condividere la loro esperienza con i colleghi.

Sono appunti di viaggio che permettono di indagare sulla costruzione dei numeri e dei personaggi, che esplorano la parte intima degli illusionisti dal senso di “onnipotenza e

fragilità” alla relazione di fiducia con il pubblico.

La conferenza si sviluppa attraverso la presentazione di effetti e idee originali facilmente adattabili alle più disparate esigenze.

Workshop

Un percorso insieme ai Disguido alla scoperta di un antico e Magico strumento di rappresentazione, la Chapeaugrafie. Verranno attraversate le 5 fasi della costruzione di una

performance dall’idea alla messa in scena.

La prima parte del workshop è finalizzata alla conoscenza dello Chapeau Tabarin, dalla storia all’acquisizione delle tecniche per poter utilizzare e prendere familiarità con

l’oggetto così da imparare a manipolarlo:

– Cappelli di personaggi classici

– Cappelli originali e figure ideate dai Disguido

– Spazio alla fantasia, c’è sempre qualcosa di nuovo da inventare …

Verrà approfondito lo studio sul potenziale comunicativo dell’objet trouvé applicato al linguaggio della comunicazione visiva

la decontestualizzazione di un oggetto come stimolo ad aprire orizzonti nuovi e originali della nostra fantasia, la manipolazione dell’invisibile attraverso l’utilizzo della quinta di

Lecoq come strumento per generare illusioni gestuali e visive esplorando e potenziando le abilità espressive legate al linguaggio non verbale e la gag nella visual comedy.

La seconda parte del workshop è volta alla costruzione di un numero attraverso l’utilizzo di tecniche teatrali, improvvisazione, espressione corporea e uso della voce.

L’importanza della contaminazione sulla scena al fine di utilizzare al meglio ogni tipo di disciplina e inclinazione che ci rappresenta. La consapevolezza di ciò che

siamo e quali sono le attitudini di ognuno in modo da concentrare e canalizzare il meglio del nostro rappresentabile.

In questa seconda parte ci sarà la possibilità di analizzare le performances già esistenti e le idee dei partecipanti.

Laboratori

Un’analisi del fenomeno generazionale, oggi, ci permette di rilevare tra le nuove generazioni un senso di disorientamento, perdita di identità, di ideali e un indebolimento del

sentimento di solidarietà. Il laboratorio di Teatro integrato alla Magia nasce da un’analisi dei bisogni emergenti oggi che si rispecchiano nel sociale.

Obiettivi formativi

1. Favorire la partecipazione all’interazione diretta stimolando l’iniziativa e la cooperazione.

2. Incrementare le capacità di ascolto e rielaborazione personale.

3. Creare e consolidare dinamiche di gruppo positive che favoriscano fiducia, autostima e integrazione.

4. Valorizzare il singolo e le sue capacità inserendolo in un’attività che stimola la creatività.

Il Teatro, strumento formativo

L’integrazione tra linguaggi differenti (codice della parola, del corpo, dei suoni e dei sensi tutti) e la sperimentazione di diversi contesti di autoconoscenza (attenzione per

l’organizzazione degli spazi, dei tempi e dei ritmi) sono fra gli obbiettivi che questo lavoro si propone. Offrire dunque, la possibilità di comunicare attraverso diversi linguaggi,

da quello verbale a quello non verbale.

La Magia come mezzo di comunicazione

“La Magia è l’antica arte di saper creare meraviglia e ognuno di noi è… meraviglia!” Quest’arte affascina grandi e bambini ed è un mezzo interessante per trovare autostima e

fiducia in se stessi e conquistare al tempo stesso la fiducia degli altri.

La conoscenza e la pratica del “trucco” che sta dietro alla Magia aiuta a vedere le cose da un’altra prospettiva e a sviluppare un pensiero critico.

Destinatari del progetto:

Il laboratorio teatrale integrato è dedicato a tutte le fasce d’età.

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