“iO” CINÉMAGIQUE

Il Cinema è una delle Magie più belle che l’uomo abbia inventato, i sogni si concretizzano in immagini e tutto diventa possibile, è stato fin da sempre terreno fertile

per gli illusionisti; gli effetti speciali furono inventati proprio da un prestigiatore Francese alla fine dell‘800, George Méliès.

Questo connubio vincente di Cinema e Magia lo ritroviamo nello spettacolo dei Disguido, dove la Settima Arte offre un contenitore eccellente per dare libero sfogo al sogno

e alla fantasia.

Dieci atti magici compongono un originale varietà che con ironia e dirompente comicità danno vita ad un teatro dell’assurdo, uno spettacolo di visual comedy ricco di sketch,

un susseguirsi di gag, magia, illusioni e trasformismo.Tutto si trasforma in un momento e i significati si moltiplicano a dismisura.

Sulla scena nascono e muoiono personaggi bizzarri.

Tra molteplici allegorie e metafore, lo spettacolo si compone di quadri che si rifanno al meraviglioso mondo del cinema, raccontando la storia dell’uomo e dell’eterno bambino

che è in lui, esprimendo la necessità di ogni individuo di giocare per sempre, perché la vita stessa è un gioco.

A fare da collante tra un capitolo e l’altro è il puntino sulla i, il Mondo, una pallina rossa che muta nelle dimensioni perpetuandone la presenza. Questa macchia rossa come

il naso di un clown è il cuore pulsante dell’ “iO”, il fil rouge che rigenera gli eventi sul palco come la risata del pubblico in sala.

Magia, illusioni, performance, acrobazie, un teatro visuale che riesce a coinvolgere e meravigliare sia i grandi che i bambini! Un gioco tra attore e spettatore, una parentesi

tonda in un mondo quadrato.

Lo spettacolo è adatto ad un pubblico internazionale ed ha una durata di 90 minuti con intervallo.

 

DICONO DELLO SPETTACOLO:

“E’ uno spettacolo che fa bene all’anima” (Critical Minds)

“Una prova di espressività artistica, magica e surreale, in un’alternanza di visual comedy dove si assiste alla metamorfosi di oggetti tra la suggestione e l’incanto.”

“Uno show allegoria di un mondo che, sempre di più, necessita di fantasia.” (Momento sera)

 

 

90
MINUTI
Spettacolo
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